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Masterplan di Cervia, 3° CLASSIFICATO

Masterplan di Cervia

Concorso, 2015, QB Atelier + Chefstudio

PROGETTO DI CONCORSO

UN TERRITORIO A FASCE?  IL PAESAGGIO INTERMEDIO

l territorio costiero è caratterizzato da un insieme di sistemi di paesaggio naturali e artificiali che si sviluppano paralleli alla linea di costa: arenile e cordone dunale (naturale), pineta (artificiale), fascia turistica e residenziale (artificiale), residui agricoli (naturale), infrastruttura ferroviaria e strada statale (artificiale), campagna agricola (naturale).crv0bn

Di questi sistemi, l’arenile e la campagna agricola mantengono forti caratteri di omogeneità, mentre gli altri sistemi paesaggistici appaiono come frammentati e perlopiù disomogenei. Questa loro natura permette di definirli come paesaggi ibridi, o meglio “intermedi” (Desvigne 2012).

INFILTRAZIONI PUBBLICHE. LA NUOVA MATRICE URBANA

Il progetto propone una nuova matrice di spazi pubblici che recuperano gli spazi pubblici esistenti e quelli residuali privi di una connotazione mettendoli a sistema e costruendo un nuovo sistema connettivo capace di  incrementare la qualità ambientale, sociale e produttiva dell’area. Il nuovo sistema pubblico coinvolge il paesaggio intermedio e costruisce una rete connettiva capace di mettere in connessione trasversalmente tutto il territorio. Tale sistema è un sistema ibrido e aperto, che viene definito dalla partecipazione tra progetto pubblico e progetto privato.  Lo spazio pubblico definisce un nuovo sistema connettivo a rete che supera ed ibrida la struttura a fasce parallele.

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DENSIFICAZIONE DEI MARGINI. I NUOVI ECO QUARTIERI

Il progetto sul costruito rafforza questa struttura prevedendo la possibilità di densificare lungo i margini del nuovo sistema connettivo, proponendo nuove forme per un abitare ibrido (mixite funzionale) o di riqualificazione del tessuto esistente (re-styling, retrofit energetico, ampliamento, sostituzione edilizia).

Tale previsione regola, tramite linee guida strategiche, lo sviluppo urbano e permette di ridefinire le modalità dell’abitare, favorendo la creazione di eco-quartieri resilienti, con più servizi di carattere commerciale, produttivo, sociale ed ambientale.

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VERSO LA PRODUTTIVITÀ DIFFUSA. IL RUOLO DEGLI SPAZI APERTI.

Il nuovo tessuto pubblico connettivo e i nuovi margini densi di servizi definisco delle “isole urbane” al cui interno si sviluppa un nuovo terreno agricolo, uno spazio per la produzione agricola e per l’allevamento urbano capace di innescare processi produttivi 2.0.

Tale struttura urbana favorisce quindi la nascita di un nuovo sistema economico indipendente dalla “stagionalità” che può vivere senza il turismo ma che nel turismo nazionale ed internazionale trova un suo mercato ideale, capace di valorizzare la produttività e la creatività tipica del territorio  crv6bn